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Perché scegliere il sovraindebitamento?


Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento offrono un vantaggio formidabile perché consentono al debitore (non fallibile), che non abbia cagionato con colpa il proprio indebitamento, di ottenere l'esdebitazione, cioè la possibilità di liberarsi dai debiti (anche fiscali e tributari) residui non pagati, che diverranno inesigibili nei suoi confronti (c.d. discharge). Peraltro, dopo il recente intervento della Corte Costituzionale (sentenza n. 245 del 22.10.2019: vedila nella Sezione "Contributi") anche il debito IVA può essere falcidiato e non più solo dilazionato secondo quanto inizialmente previsto dall’art.  7,  comma  1,  terzo  periodo,  della  legge  27  gennaio 2012,  n.  3. 


Diversamente, il debitore che subisce un'esecuzione individuale su beni mobili e/o immobili di sua proprietà, al termine della faticosa procedura espropriativa (mobiliare o immobiliare) resta comunque obbligato nei riguardi di tutti i creditori rimasti insoddisfatti, in applicazione del principio della responsabilità patrimoniale generica di cui all'art. 2740 c.c. Debiti che nel caso di accettazione dell'eredità pura e semplice si trasmettono anche agli eredi. Con il sovraindebitamento, invece, il debitore in deroga all'art. 2740 c.c. può liberarsi dai debiti residui e ritornare libero. Il c.d. “fresh start” di origine anglosassone ha il significato di nuova partenza, ovvero di dare la possibilità alle persone di lasciarsi definitivamente alle spalle l’esperienza del sovraindebitamento e ripartire con il diritto di avere una vita dignitosa e serena senza il fardello dei vecchi debiti. 


Peraltro, nell'ipotesi in cui il debitore persona fisica ricopra la qualifica di "consumatore" la procedura di sovraindebitamento non richiede nemmeno il consenso dei creditori, essendo sufficiente la omologazione da parte del Tribunale che dovrà compiere un giudizio di meritevolezza sul debitore.


I vantaggi del sovraindebitamento sono destinati ad accrescersi con l'imminente entrata in vigore (01.09.2021) del nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" (d.lgs. n. 14 del 12.01.2019) che ha reso ancora più agevole e rapido il conseguimento dell'esdebitazione (art. 282 CCII), l'ha estesa alle società e agli enti collettivi in genere (art. 278 CCII) ed ha previsto anche l'esdebitazione del debitore "incapiente", del debitore persona fisica cioè, che non è in grado di offrire ai suoi creditori alcuna utilità nemmeno in prospettiva futura (c.d. second chance).

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