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Sono un socio illimitatamente responsabile di società di persone


In questo caso, ove la società non è fallibile (perché, ad esempio, agricola oppure sotto le soglie dimensionali dell'art. 1, comma 2, l.fall.), non sussiste alcun problema, trattandosi di debitore che nemmeno astrattamente è fallibile.


Il socio quindi potrà sistemare i propri debiti personali ricorrendo ad una delle tre procedure:


1. l'accordo di composizione della crisi


2. il piano del consumatore


3. la liquidazione del patrimonio


Ove, invece, la società partecipata è fallibile (perché ha oggetto commerciale ed è sopra-soglia), è discusso se il socio possa accedere al sovraindebitamento in quanto soggetto astrattamente fallibile ai sensi dell'art. 147 l.fall. per il quale il fallimento della società con soci illimitatamente responsabili (s.n.c. e s.a.s.) determina per estensione anche il fallimento dei soci illimitatamente responsabili.


Sul punto, però, giova segnalare come la giurisprudenza di merito più recente (cfr. la Sezione "Contributi") sia tendenzialmente favorevole alla fruibilità delle procedure da sovraindebitamento da parte del socio illimitatamente responsabile di società fallibile. Direzione, questa, recepita dallo stesso legislatore che con il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" (che entrerà in vigore il 01.09.2021) ha espressamente previsto la possibilità per il socio illimitatamente responsabile di società di persone di accedere alle procedure di sovraindebitamento per la sistemazione dei debiti estranei a quelli sociali (cfr. art. 2, comma 1, lett. e, CCII).
 

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